Il Gruppo Operativo noBRETT – Riduzione dei difetti da Brettanomyces bruxellensis nei vini toscani di qualità (finanziato con le misure 16.2, 1.1, 1.2 e 1.3 del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana) mira a ridurre il problema dello sviluppo di B. bruxellensis nei vini, un lievito contaminante che può provocare gravi difetti organolettici e causare notevoli perdite economiche per i produttori.
Il progetto intende incrementare la competitività delle aziende vitivinicole toscane agendo sia sulla PLV che sulla crescita della fiducia e fidelizzazione del consumatore introducendo per la prima volta in Italia un modello di controllo di filiera innovativo.
Gli obiettivi saranno raggiunti mediante una serie di azioni:
La proposta progettuale intende applicare soluzioni preventive relativamente allo sviluppo di B. bruxellensis nei vini, impiegando le migliori tecnologie e le più avanzate conoscenze scientifiche e tecniche. L’innovazione che si intende introdurre è relativa alla messa a punto di una serie di protocolli applicativi utilizzabili per il monitoraggio e il contenimento di B. bruxellensis lungo l’intero ciclo produttivo vitivinicolo. Le applicazioni dei monitoraggi e delle azioni di contrasto faciliteranno il lavoro di agronomi ed enologi andando ad incidere sui costi di coltivazione e su quelli dei trattamenti del mosto e del vino.
1. Messa a punto di un protocollo per il monitoraggio e il contenimento dello sviluppo di Brettanomyces bruxellensis nella filiera vitivinicola.
2. Divulgazione delle informazioni al settore vitivinicolo regionale. Attraverso la divulgazione del materiale vi sarà una maggiore consapevolezza delle azioni correttive atte a contrastare tempestivamente lo sviluppo di B. bruxellensis.
3. Abbattimento dei fenoli volatili nel vino attraverso strategie innovative e secondo i criteri della sostenibilità ambientale, utilizzando strategie di contenimento a ridotto impatto ambientale quali l’utilizzo dell’ozono e del chitosano.
4. Sviluppo di un protocollo per la riduzione dei fenoli volatili nei vini difettati.
5. Miglioramento delle caratteristiche organolettiche e qualitative dei vini con la conseguente tutela delle Denominazioni di Origine e del patrimonio enologico e culturale. Attraverso l’utilizzo del suddetto protocollo sarà garantita una efficace attività di prevenzione e contrasto nei confronti dei difetti organolettici dovuti a B. bruxellensis, con la conseguente salvaguardia dei requisiti previsti dai disciplinari di produzione e del valore di mercato dei vini prodotti.
Intervento realizzato con il finanziamento FEASR del Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Toscana - Bando attuativo della Sottomisura 16.2